ballerina

Ecco perché solo l’amore ci salverà

Avrei voluto saper suonare un pianoforte perché oggi avrei posato le mie mani sui tasti bianchi e neri e avrei intonato una canzone d’amore. Avrei voluto saper ballare così oggi avrei usato il mio corpo per emozionare. Avrei voluto essere una cantante e usare la forza della mia voce per trasmettere messaggi di pace o almeno saper disegnare e usare colori pastello per creare un capolavoro.

Oggi avrei voluto avere doti speciali e dimenticare per un attimo tutto quello che sta succedendo intorno a me. Si parla di spari, di bombe, si contano i cadaveri, si guardano con morbosa curiosità le foto dei corpi privi di vita, si ingrandisce l’immagine per osservare meglio il colore del sangue e per guardare se negli occhi spenti si riesce a leggere ancora la paura. Ci si chiede quanto sarà durato il terrore prima della morte. Ci si chiede cosa si prova in quegli ultimi attimi in cui realizzi che la tua vita sta per finire mentre la tua unica colpa è quella di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Penso a Giuly, Sara, Matthew, Alberto che erano usciti di casa per festeggiare o magari per dimenticare una litigata, magari per non pensare ad un tradimento e che avrebbero voluto sistemare quelle cose che ora resteranno per sempre irrisolte.

Penso a chi a casa assiste da casa alle sparatorie e aspetta notizie dal figlio, fidanzato, amico. Penso a quel telefono che suona a vuoto e intanto sale l’angoscia e la speranza inizia a vacillare.

Penso a quell’abbraccio tra due sopravvissuti, sconosciuti fino a qualche secondo prima e ora indissolubilmente uniti per sempre. Penso alle grida di terrore, all’agitazione, penso a quel ragazzo che si è salvato fuggendo ma la sua donna non ce l’ha fatta. Mi chiedo se riuscirà a perdonarselo e se avrà ancora fiducia nella vita.

Mi chiedo come sarà la vita per quelli che hanno visto la morte in faccia, per quelli che hanno calpestato i cadaveri pur di uscire dall’inferno. Per quelli che hanno ferite sul corpo e nel cuore. Mi chiedo se quegli occhi riusciranno a cancellare quelle immagini e a guardare al domani con fiducia.

Mi chiedo come sarà ora la città, se la paura avrà vinto o se tutti si dimenticheranno in fretta di questa ennesima giornata. Mi chiedo se i muri porteranno ancora i segni e se l’odore del sangue resterà a lungo.

Penso a tutti quelli che hanno appreso la notizia dai telegiornali e hanno iniziato a pregare per le vittime. Mi chiedo se sanno perché è accaduto ciò? Mi chiedo se hanno paura che possa capitare anche a loro o se si sentono sicuri dentro le loro case. Mi chiedo cosa sentono nel proprio cuore, se hanno il coraggio di chiedersi: perché? O se semplicemente si uniformano alle notizie passate dai media e sanno già verso chi puntare il dito.

Io forse non so nulla, mi faccio troppe domande e cerco di comprendere. Anzi so poche cose e ho poche certezze ma so che nelle scuole non si dovrebbe parlare di ciò che è successo. Ricordo ancora quando a scuola ci hanno parlato della guerra del Golfo; ero alle elementari e ci fecero fare un disegno forse per esorcizzare la paura. Io dipinsi dei cormorani che morivano invischiati nel petrolio e per mesi non riuscii a dormire da sola. Avevo paura, non capivo cosa volesse dire la parola coprifuoco. Mi chiedevo se qualcuno avrebbe sparato anche a me. Se sarebbero entrati in casa ad ucciderci tutti. Ci fecero leggere il Diario di Anna Frank e mi chiedo: perché???? Non sarebbe stato meglio farci dipingere fiori e cieli azzurri? Non sarebbe stato meglio portarci in giardino a fare un girotondo? Penso che un bambino a quell’età non possa capire e penso sia giusto preservare la sua innocenza. Non vuol dire essere inconsapevoli che tanto la vita prima o poi ti sbatte in faccia la sua merda. E allora tanto vale aspettare di essersi creati la giusta corazza per sopportarla. Non facciamo leggere giornali ai nostri bambini, non leggiamoli neppure noi.

Credo che sarebbe meglio spegnere le tv che passano informazioni manipolate e non danno possibilità di controbattere. Sarebbe meglio spegnere tutto e fare l’amore e se non si ha nessuno con cui farlo sarebbe meglio stringersi in un abbraccio un po’ più forte del solito.

Sarebbe meglio scrivere una poesia d’amore e leggerla ad alta voce. Sarebbe meglio tenersi per mano e guardarsi negli occhi, scendere nelle strade e urlare inni alla vita che di morte se ne parla già abbastanza.

Non parlarne non vuol dire essere irrispettosi delle vittime ma far si che le loro morti servano ad attaccarci ancor più alla vita, a farcela scoprire ancora più meravigliosa, a farci godere ogni singolo attimo…perché poi non sia troppo tardi. Che quelle morti servano a farci prendere il telefono e chiamare i nostri genitori solo per dire loro: vi voglio bene. O per guardare le stelle nel cielo e sentirsi piccoli di fronte a quella meraviglia.

Che siano servite per amare più forte, per sognare e inseguire le nostre passioni.

L’odio genera odio e le vibrazioni delle emozioni si ripercuotono nei nostri corpi, nell’aria che respiriamo, nel cibo che mangiamo, nell’universo in cui viviamo. Le parole sono vibrazioni, i pensieri lo sono, le emozioni lo sono.

Immaginate quanto schifo c’è ora sopra Parigi a livello emotivo. Per questo apprezzo quel pianista che ha intonato “Imagine” davanti al Bataclan, gli artisti di strada che hanno continuato il loro lavoro, gli amanti che hanno fatto l’amore. Per questo ho invitato gli amici a parlare del sorriso dei propri figli, dell’amore incondizionato dei propri animali, del sole e della natura. Perché solo così possiamo salvarci, solo così possiamo modificare l’energia di odio che stanno alimentando.

Lo so, sono un’illusa ma metterò sempre il cuore sopra ogni cosa e non smetterò di usare parole di amore e speranza..

2 thoughts on “Ecco perché solo l’amore ci salverà

  1. Queste tue parole sono balsamo, non solo per me ma anche per il mondo. Una piccola goccia di positività che avrà senz’altro modificato le eneregie intorno a tutti coloro che le hanno lette. Il mare dell’odio è grande ma molto più grande è il mare dell’Amore ed è anche incommensurabilmente più forte. Spero davvero che in tanti leggano queste parole o parole simili, perchè è vero, Monica ha ragione, SOLO L’AMORE CI SALVERA’!!!
    Ti abbraccio
    Francesca

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