metalli pesanti

Come depurare il nostro organismo dai metalli pesanti

E’ piuttosto difficile evitare che il nostro organismo entri in contatto con i metalli pesanti perché soprattutto alcuni di essi (come cadmio, mercurio e piombo) hanno raggiunto ormai nel mondo occidentale una diffusione molto ampia.
Si calcola che nel corso della vita ingeriamo 1/3 di cucchiaio di mercurio, 1 cucchiaino di piombo, 1 di arsenico e 1,5 kg di alluminio.
Alcuni metalli risultano essere indispensabili affinché il nostro organismo svolga al meglio le sue funzioni come ad esempio il rame, il ferro, il manganese, lo zinco; altri risultano addirittura terapeutici se assunti a piccole dosi come l’oro, l’argento. Il litio. Ma altri risultano essere tossici in qualunque dosaggio: alluminio, nichel, piombo, mercurio.
Con la denominazione metalli pesanti si indicano elementi che hanno caratteristiche in comune tra cui: densità superiore ai 5,0 g/cm3, bassa solubilità dei loro idrati, spiccata attitudine a formare complessi e affinità per i solfuri.
I metalli pesanti con l’esclusione di ferro e alluminio, appartengono agli elementi traccia che si trovano nei suoli e rocce della crosta terrestre in concentrazione inferiore allo 0,1 %.
Come facciamo ad intossicarci?
Per attraversare il tratto intestinale ed entrare nelle nostre cellule i metalli devono essere legati ad un’altra sostanza e questo legame prende il nome di chelazione. La sostanza che legano i metalli variano a seconda del minerale, uno dei legami più frequenti è quello con gli aminoacidi. Se l’organismo è in salute può chelare i metalli pesanti fino ad un certo grado e riesce poi ad eliminarli ma se vi è un eccesso di sostanze tossiche si arriva ad uno stato di crisi e l’organismo non riesce più ad eliminare i metalli pesanti che si accumulano nel corpo.
Le vie principali di escrezione dei metalli sono quella renale e gastrointestinale; per minima parte avviene anche attraverso la traspirazione, salivazione, esfoliazione della pelle e perdita di capelli e unghie.
L’OMS ha riconosciuto che nelle società avanzate il 60/70 % delle malattie croniche è dovuto ad un’intossicazione da metalli pesanti.
Vediamo dove si trovano:

ALLUMINIO
E’ presente in molti cibi anche se in minime concentrazioni, il problema maggiore è costituito dalla presenza di alluminio negli additivi chimici usati dalle industrie alimentari. L’alluminio inoltre può passare nel cibo attraverso gli utensili usati in cucina e attraverso gli involucri usati per conservare (lattine di alluminio, vaschette). Una equipe di fisiologi americani guidati dal Dott. Underhill ha dimostrato che la quantità di alluminio nel sangue aumenta dopo aver ingerito del cibo che lo contiene e esso si deposita in fegato, milza, reni, cervello e muscoli.
Il principale problema dell’alluminio è la sua presenza nei farmaci: nell’aspirina ad esempi di trovano come eccipienti l’idrossido di alluminio, il glicinato di alluminio e altri composti di metallo. Addirittura negli irrigatori vaginali si trovano solfato di alluminio e potassio, solfato di alluminio e ammonio.
Gli antiacidi contengono idrossido di alluminio e ossido di alluminio come gli antidiarroici contengono silicato di magnesio, alluminio e caolino.
Chi fa uso regolare dei normali farmaci da banco può arrivare ad assumere anche fino a 5 mg al giorno di alluminio.
Dosi di alluminio si trovano anche nell’acqua che beviamo perché il solfato di alluminio viene usato per rimuovere dall’acqua microrganismi dannosi
La concentrazione di alluminio nell’acqua potabile varia molto in base al ph dell’acqua: più l’acqua è acida più aumentano le concentrazioni di alluminio in essa presenti.
L’alluminio naturale presente nell’acqua non trattata sembra essere in una forma non assorbibile dal corpo mentre diventa biodisponibile una volta che l’acqua viene trattata con allume.
L’alluminio viene veicolato inoltre attraverso l’aria che respiriamo; nelle arie industriali l’assunzione di alluminio può superare i 100 microgrammi al giorno.

PIOMBO
E’ un minerale estremamente tossico per l’organismo; il corpo umano riesce a tollerare al massimo 1-2 milligrammi.
Il piombo può penetrare nel copro attraverso la pelle e il tratto gastrointestinale, entra nel sangue e si deposita nelle ossa e nei tessuti morbidi compreso il fegato.
Il piombo si può trovare nelle stoviglie di ceramica trattate con vernici al piombo, nell’acqua che lo erode dalle tubature, nelle sigarette, nel gas di scarico dei motori.
Il piombo ostacola il normale funzionamento del cervello in quanto interferisce con zinco, ferro, rame che regolano i processi mentali.
Può essere la causa dell’iperattività nei bambini, arrivando anche a disturbi dell’apprendimento, autismo ed epilessia.

CADMIO
Il cadmio non ha alcuna funzione biologica nel nostro organismo. Si trova nei cereali raffinati e nello zucchero bianco oltre che nell’aria a causa degli scarichi industriali. Si deposita in fegato e reni provocando danni progressivi. Se c’è una carenza di zinco, l’organismo può accumulare cadmio al suo posto; se invece la quantità di zinco consumata è alta il corpo espelle il cadmio.
Un suo accumulo è causa di ipertensione e arteriosclerosi

MERCURIO
E’ un elemento che si trova in grandi quantità nella biosfera ma che non ha alcuna funzione essenziale nel nostro organismo.
Proviene per lo più da pesticidi e dai pesci di grandi dimensioni poiché nei laghi e nei fiumi vengono rilasciati i residui degli scarichi industriali.
Il mercurio viene usato nei deodoranti, nelle otturazioni dentarie, nei cosmetici e in alcuni lassativi. Circa il 10% del mercurio ingerito si deposita nel cervello: il metil e il fenil mercurio consumano lo zinco presente nei tessuti cerebrali.
I sintomi di avvelenamento in forma subacuta possono essere vari tra cui: diarrea, tremori parkinsoniani, vertigini, irritabilità, sbalzi di umore, depressione, insonnia, stanchezza, emicrania, gonfiore addominale.
BERILLIO
Il berillio ha effetti negativi sulla salute dell’uomo; se assorbito dal sangue si deposita negli organi vitali impedendo di svolgere le loro normali funzioni; in particolare può ridurre le riserve di magnesio e provocare danni ai polmoni.
L’accumulo di metalli pesanti è causa della formazione di radicali liberi nell’organismo. I radicali liberi sono molecole chimiche molto pericolose per le nostre cellule e nemici della nostra salute. Le cellule producono costantemente radicali liberi durante i loro normali processi metabolici, il problema sono quelli che si formano a causa dello stress ossidativo ovvero causato da sostanze introdotte dall’esterno e da stili di vita non salutari.

Capiamo quindi come sia necessario prestare la massima attenzione per evitare che questi elementi si depositino nel nostro organismo provocando nel lungo termine danni anche gravi e a volte irreversibili.
Ci sono alcune accortezze che possiamo mettere in atto come prevenzione. La prima cosa da fare è seguire un’alimentazione il più possibile naturale in modo da ridurre la quantità introdotta e aumentare le scorte di vitamine e Sali minerali. Si dovrebbe preferire alimenti di origine biologica che contengono meno pesticidi e fertilizzanti chimici.
Possiamo fare attenzione alle pentole che usiamo evitando quelle in alluminio e quelle in ceramica ed evitare di usare cosmetici che contengono meno sonstanze chimiche possibili.
Si può in caso ricorrere ad alcuni “integratori” utili in caso di accumulo di metalli pesanti nell’organismo:
– l’alga spirulina che si può assumere in polvere da aggiungere a succhi, frullati, minestre oppure in compresse
– Il tè verde
– La vitamina C naturale quindi possibilmente assunta dagli alimenti
– La Vitamina E
– Aminoacidi solforati: metionina, cisteina, cistina, taurina
– Minerali: selenio, calcio, fosforo, magnesio, zinco
Vediamo altri utili rimedi:
– Il glutatione che è un tripeptide naturale contenente zolfo e formato dalla combinazione di tre aminoacidi: cisteina, acido glutamnico e glicina. Ha una azione chelante nei confronti dei metalli pesanti e sostiene il fegato nella sua disintossicazione.

– Il MSM che è un composto organico sulfureo diffuso nel regno vegetale che si trova in alcune piante tra cui l’equiseto.La si trova come polvere cristallina solubile in acqua e ha un sapore lievemente amarognolo e contiene il 34% di zolfo.

– La Zeolite: Minerale di origine vulcanica che attrae e lega metalli tossici, radionuclidi, sostanze chimiche provenienti dai cibi e dalle medicine, virus, batteri, funghi e loro tossine, tossine fermentative che derivano da una alimentazione scorretta e da una flora batterica in disequilibrio ed eccessi di acidità nell’organismo. Viene spesso usata negli apparecchi ionizzatori e alcalinizzatori per depurare l’acqua di casa. Si trova comunemente in polvere e se ne assume un cucchiaino prima dei pasti principali.

– La Clorella: alga d’acqua dolce che ha la capacità di legare i metalli nello stomaco, soprattutto il mercurio. Non risulta altrettanto efficace negli altri organi ma ha comunque un’azione disintossicante dell’intero organismo grazie alla clorofilla.

– La curcuma è una spezia di origine orientale che ha la capacità di purificare l’organismo dalle tossine, dai metalli pesanti e dagli agenti inquinanti. Purifica il sangue, facilita la digestione e la depurazione dell’organismo. Le proprietà della curcuma, come comprovato da recenti ricerche scientifiche, vengono attivate in abbinamento al pepe nero. Non dimenticate, dunque, di aggiungere ai vostri piatti un pizzico di entrambe le spezie.

– L’Argilla verde ventilata: E’ ritenuta utile per assorbire virus e tossine. E’ considerata un vero e proprio chelante naturale, efficace per rimuovere i metalli pesanti accumulati nell’organismo. si mette la punta di un cucchiaino in un bicchiere di acqua e si mescola possibilmente con un utensile di legno e non di metallo, si lascia depositare tutta la notte e al mattino al risveglio si beve l’acqua.

– Il coriandolo: svolge un interessante operazione chelante nei confronti dei metalli pesanti. Risulta particolarmente utile nei confronti del mercurio ma è efficace anche contro cadmio, piombo e alluminio.

 

La cosa importante è non improvvisare ma affidarsi sempre ai consigli di un esperto.

Un abbraccio,

Monica e Irvin

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